effetto farfalla

Effetto farfalla: il cambiamento è inevitabile

Ti è mai capitato di pensare che anche una piccola azione possa contribuire notevolmente a un grande cambiamento?

Così come, per il concetto denominato “effetto farfalla”, il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo,  anche nella vita di ognuno di noi scegliere di agire attraverso piccole azioni quotidiane può essere determinante al fine di cambiare e, soprattutto, migliorare la qualità della nostra vita.

Il problema è che spesso non siamo disposti a cambiare, preferiamo sopravvivere nell’immobilità piuttosto che generare il caos cominciando da un battito d’ali.

Perché?

Perché il cambiamento ci spaventa ma spesso diventa inevitabile. Perché, ormai troppo spesso, vivere nel confort non significa essere felici.

Quando?

Quando il percorso che stiamo vivendo non ci somiglia più, quando ci sentiamo ingabbiati in schemi consolidati che, purtroppo o per fortuna, non ci appartengono.  Quando più che in una vita perfetta ci sentiamo ingabbiati in un’esistenza perfettamente mediocre.

E allora?

Allora è arrivato il  momento di mettere le ali alla nostra vita, anche se volare ci spaventa perché ci siamo resi conto che rimanere fermi sta sgretolando lentamente i nostri sogni, le nostre aspettative, il nostro futuro. Hai due possibilità: temere il cambiamento continuando a lamentarti oppure provocarlo. La seconda scelta sarà impegnativa, genererà il caos ma … correrai il rischio di vivere felicemente la “tua Vita”.

Cominciamo insieme da sette piccoli battiti d’ali:

  

  1. Al di là della paura: il primo battito d’ali è sempre il più impegnativo. Porta con se  il  peso di tutti i pregiudizi, la paura del fallimento e delle ripercussioni che i cambiamenti avranno sulla nostra vita. Non possiamo volare se non affrontiamo la paura del vuoto, ma una volta spiccato il volo, tutto ci sembrerà più leggero.
  2. L’importanza di scegliere: Ogni grande cammino comincia da un piccolo passo consapevole. Scegliere di cambiare, o non scegliere (che rappresenta comunque una scelta inerme), determina delle reazioni  importanti nella nostra vita che dobbiamo necessariamente affrontare.
  3. Parola d’ordine responsabilità: decidere di cambiare significa, allo stesso tempo, essere consapevoli che le nostre scelte avranno inevitabilmente  delle conseguenze.
  4. La forza di rialzarsi: Quando spicchi il volo le “cadute” sono inevitabili, possiamo provare a prevederle, tentare di evitarle,ma … non possiamo volare nella giusta direzione se siamo incapaci di perderci. Considerare le cadute in tentativi e trasformare gli errori in esperienze, è questa la strada giusta per chi vuole percorrere un grande cammino.
  5. Sorridi e lascia vivere: Affrontare un percorso di cambiamento con il giusto entusiasmo aiuta ad essere più tolleranti nei confronti di chi, pur rimanendo fermo, critica e giudica il nostro nuovo percorso.
  6. Prenditi cura della farfalla che è in te: non possiamo scegliere di cambiare se non scegliamo di amarci e non avremo le giuste energie se non decideremo di prenderci cura di noi stessi con delle piccole attenzioni quotidiane. Coccolare noi stessi è il primo grande obiettivo che dobbiamo prefiggerci.
  7. Il viaggio è iniziato, destinazione felicità: Abbiamo avuto la forza di scegliere ed il coraggio di battere le ali generando il caos, abbiamo deciso di trasformare i fallimenti in opportunità di miglioramento, lo abbiamo fatto col sorriso e con la consapevolezza che amare noi stessi è fondamentale per avere un buon rapporto col prossimo. Abbiamo raggiunto obiettivi importanti a piccoli passi ma il percorso è ancora lungo, ciò che conta è la consapevolezza che il cambiamento ha come meta la nostra felicità.

Perché come canta il nostro amatissimo Dario Brunori:

“Vivere come volare
ci si può riuscire soltanto poggiando su cose leggere.
Del resto non si può ignorare la voce che dice che oltre le stelle c’è un posto migliore.
che in fondo a quel mare c’è un mondo migliore
E proprio quel giorno ti viene la voglia
di andare a vedere
di andare a scoprire se è vero
che il senso profondo di tutte le cose lo puoi ritrovare soltanto guardandoti in fondo.”

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